Comodato d’uso gratuito è un contratto che può essere scritto o verbale stipulato col proprietario del bene. Quindi, è un bene mobile o immobile, che viene consegnato dal proprietario ad un altro soggetto per un periodo di tempo stipulato nel contratto.

Il contratto da stipulare: come procedere

Secondo il contratto a comodato d’uso gratuito, il comodatario ha il diritto di usufruire di questo bene, gratuitamente, senza acquisirne la proprietà. 

Di fatto, quindi, non si è proprietari di quelle attrezzature ma le si usa in prestito, quindi prima o dopo vanno restituite. Il bene, infatti, va restituito alla scadenza oppure in base all’uso. Nel caso in cui nel contratto non si sia stipulata la restituzione, il bene va restituito quando il proprietario lo richiede.

Il contratto va registrato presso l’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla data dell’atto. Per registrarlo bisogna utilizzare il Modello 69 ed il Modello F23.

Il Modello 69 lo si può scaricare online e bisogna compilarlo per poi portarlo all’agenzia delle entrate.

Il Modello F23 serve per il versamento di 200€ a titolo di Registro d’imposta, prestando molta attenzione ad inserire l’esatto codice tributo, cioè 109T.

50% di sconto su IMU e TASI: le condizioni per cui usufruirne

Una novità che si è introdotta da qualche anno, è che, chi usufruisce di un immobile concesso in comodato d’uso gratuito ha la possibilità di avere uno sconto del 50% su IMU e TASI. Questo tipo di comodato, però, richiede che l’immobile sia ceduto da parte di un parente in linea diretta, ciò vuol dire da padre in figlio o viceversa.

Anche le pertinenze possono essere cedute, come ad esempio soffitto o garage. Anche per le pertinenze si applicherebbe lo sconto del 50% su IMU e TASI.

Requisiti richiesti

Un’importante punto da tenere in considerazione è che l’immobile concesso in comodato d’uso, non deve appartenere a Categorie Catastali di lusso, cioè A/1 - A/8 - A9.

Un altro requisito che si deve avere è che il Proprietario del bene sia residente nel Comune dove si trova l’immobile e che lo sia anche il Beneficiario.

Il comodato e la Famiglia

Oggigiorno ad utilizzare molto questo tipo di contratto sono i Millennials, cioè quella fascia d’età che va dai 18 ai 35 anni.

Con la crisi economica quest’ultimi anni, infatti, i Millennials hanno sempre più difficoltà a comprare casa e quindi preferiscono pagare l’affitto.

Sono i genitori, che nella maggior parte dei casi, cedono i loro immobili ai figli, utilizzando, appunto il contratto col comodato d’uso gratuito.

Eccezioni e particolarità

Esistono delle eccezioni in cui il proprietario non può richiedere indietro il bene quando vuole. Queste eccezioni le si trovano nel contratto. Quando, infatti, il contratto, viene stipulato senza che vi sia un limite di durata e se viene impresso al bene un vincolo di destinazione ad esigenze abitative familiari, il proprietario non può richiedere la restituzione del bene quando desidera.

Soltanto nel caso di casi urgenti, come ad esempio quello di sfratto del proprietario da un altro immobile, il destinatario perde in automatico il beneficio del comodato. In questo caso il proprietario riprende il proprio bene.

A parte queste eccezioni, la scadenza del comodato, viene vista dalla cassazione come “finché dura il rapporto familiare”. Attenzione, però, s’intende il  grado familiare e non di buon rapporto familiare. Infatti, anche se il rapporto familiare si rompe, è difficile che al proprietario venga restituito il bene, perché il grado familiare sussiste ancora.

Nel caso di separazione: come fare?

Quando un genitore da’ in comodato un bene immobile al figlio che è sposato e quest’ultimo si separa cosa succede?

Nel caso in cui al momento della separazione il giudice decide che la moglie deve restare nell’abitazione, subentra di conseguenza nel contratto di comodato al posto del marito. In particolare, quando si hanno dei figli, il subentro è più facile. Anche se c’è questo subentro, le regole del contratto,comunque, rimarranno sempre le stesse.

Quindi, per concludere, prima di attuare un contratto di comodato, bisogna rivolgersi ad un consulente che possa aiutare a fare la scelta più idonea.

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