Sempre più spesso sfogliando un giornale o guardando un telegiornale sentiamo parlare di catastrofi ambientali e di stato di salute della terra quantomai discutibile. Tutto questo è figlio della negligenza dell’uomo che nel corso degli anni, dei decenni e dei secoli è riuscito con cattiveria a distruggere e quindi a compromettere un ecosistema che definire perfetto è un eufemismo. 
E per tamponare o quantomeno nel tentativo di porre parziale rimedio a quanto causa dall’uomo tutti gli Stati del mondo si stanno muovendo in tale direzione. 

Dal 2018 in Italia sono stati elargiti dei bonus per tutti coloro che avessero deciso di ristrutturare abitazioni e strutture già esistenti al fine di ridurre quelli che sono i livelli di inquinamento. E visto il parziale successo dell’iniziativa la stessa è stata ovviamente rinnovata anche per il 2019. 
L’Ecobonus 2019, quindi, sarà accessibile a tutti con annessi vantaggi e risparmi che oscillano tra il 60% e il 75%. Cifre molto alte se pensiamo che quasi ¾ di tutti i lavori verranno in qualche modo risparmiati dai cittadini. Ma andiamo a vedere ora come funziona nel dettaglio questo Ecobonus. 

Come funziona l’Ecobonus 

In sostanza l’Ecobonus del 2019 non è altro che la proroga della detrazione fiscale che come detto è stata già adottata nel 2018 circa le spese inerenti al risparmio energetico. Seppur ancora ufficiosa e non ufficiale la stessa avrà gli stessi crismi di quella precedente anche se si aspetta nel dettaglio la Legge di Bilancio firmata dal Governo Conte.  
A usufruire dell’Ecobonus possono essere sia le persone fisiche, che società di persone e di capitali, enti pubblici e privati che però non svolgono alcuna attività commerciale. 
Da sottolineare che comunque a beneficiarne non sono solo i proprietari dell’immobile in quanto anche coloro che hanno lo stesso in comodato possono usufruire di tali agevolazioni. 

Il bonus può ovviamente essere richiesto per tutte le tipologie di edifici presenti al catasto a patto e condizione che gli stessi non siano in fase di costruzione o che presentano già un impianto di riscaldamento.  

L’Ecobonus nel dettaglio 

Come detto l’Ecobonus è riservato a tutti coloro che decidono di rinnovare una struttura al fine di aderire all’iniziativa riguardante il risparmio energetico in modo tale da salvaguardare la terra. Ma quali sono nello specifico questi lavori ove è possibile ottenere detrazioni fiscali così elevate? Ecco la lista. 

  • Bonus ristrutturazioni: valevole sia per i privati che per i condomini copre al massimo una cifra prossima ai 96 mila euro. 
  • Bonus mobili ed elettrodomestici: detrazioni fino al 50% per una cifra che non può superare i 10mila euro ma a patto e condizione che l’acquisto sia seguente alla ristrutturazione; 
  • Ecobonus per il risparmio energetico: non è che il bonus per l’installazione della caldaia che si articola in ben tre fasce: 
  • Detrazione pari al 65% se si installa una caldaia con condensazione di classe A con sistemi di autoregolazione evoluti; 
  • Detrazione pari al 50%: se si installa una caldaia con condensazione di classe A; 
  • Detrazione pari al 0%: se si installa una caldaia con condensazione di classe B. 
  • Sismabonus: già rinnovato addirittura fino al 2021 permette di ottenere dei bonus a tutti i residenti in zone ad alto rischio sismico. Si tratta di un’agevolazione unica che si suddivide in tre fasce; 
  • Bonus tende e zanzariere: se vengono acquistate dotate di schermature solari ci sono vantaggi fino al 50%. 

Come visto dunque gli sgravi a livello fiscale sono imponenti. Ultima cosa da aggiungere è che gli stessi possono essere ridistribuiti per un periodo massimo di dieci anni e non di più. 
Le spese, a volte esagerate, possono incutere timore e rendere tutti scettici o titubanti: se pensiamo e riflettiamo che con opere di ristrutturazione generale oltre a beneficiarne noi ne beneficia la terra dovrebbe venire tutto più semplice. A maggior ragione se possiamo ottenere sgravi fino al 65%. Non poco.  

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