Acquistare una seconda casa è stato, per molti anni considerato un lusso possibile solo a poche persone facoltose. Il mercato immobiliare ha cambiato scenario e, complice la crisi e l’esistenza di diverse soluzioni bancarie, in questo momento storico le possibilità di acquisto di una seconda casa sono aumentate. Da alcuni studi effettuati è emerso, infatti, che il mercato delle seconde case sta, seppur lentamente, crescendo spinto da diversi fattori.

Il mercato immobiliare si presenta con prezzi molto bassi e ancora poco propensi a salire ed il settore dei mutui, dopo la grande crisi bancaria, propone tassi vantaggiosi spinti dalla stabilità ritrovata.

Inoltre il turismo sta facendo da grande traino per il settore, dove sono numerosi i cittadini che decidono di acquistare un secondo immobile con la finalità di investire nell’accoglienza turistica. Il 60% dei turisti, ad esempio, ha soggiornato in strutture alternative a quelle alberghiere, prenotando tramite i portali come Airbnb e Booking.

A conferma di questo boom turistico, altri studi di settore parlano di acquisti di seconde case da parte di stranieri che arriva al 26% del totale, dimostrando il grande appeal che hanno le nostre mete turistiche.

 Il Mutuo

Passato il periodo più buio per gli istituti finanziari, in questo momento storico la richiesta di un finanziamento può rivelarsi molto più vantaggiosa rispetto a soli pochi anni fa.

I finanziamenti per la seconda casa, però sono soggetti a regole e imposte differenti rispetto a quello per la prima casa. Per prima cosa i mutui prima casa prevedono diversi requisiti, che se non vengono rispettati fanno rientrare il nostro immobile come seconda casa. Questi requisiti sono:

  • Non essere catalogato come abitazione di lusso;
  • Si trova nello stesso comune di residenza del richiedente;
  • Il contraente del mutuo non deve avere diritti di proprietà o usufrutto su altre immobili dello stesso comune;
  • Non deve beneficiare delle agevolazioni sull’acquisto prima casa su un altro immobile.

Alla mancanza di uno di questi requisiti si dovrà richiedere un muto per acquisto seconda casa, con le dovute regolamentazioni specifiche per questo tipo di finanziamenti.

Nei mutui per la seconda casa la tassazione sarà al 2%, invece che allo 0,25% del mutuo prima casa. Inoltre le condizioni di accesso, sono più restrittive: la durata è più limitata e il rapporto tra importo finanziato e valore dell’immobile è più ampio.

La Tassazione

Per l’acquisto della seconda casa sono tante le pratiche da effettuare e ci sono alcune imposte, che possono sfuggire ai meno esperti. Cerchiamo di fare chiarezza.

La tassazione varia a seconda se il venditore sia un soggetto privato o un’impresa. Nel caso si scelga di comprare da un’impresa costruttrice le imposte saranno le seguenti:

  • Iva al 10% del prezzo totale dell’immobile per le abitazioni classificate o classificabili nelle categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9 (immobili di lusso); invece per le categorie catastali A/1, A/8 e A/9 si sconta l’Iva al 22% (per la prima casa, invece, l’Iva è al 4%);
  • Imposta di registro fissa a 200€;
  • Imposta catastale fissa a 200€;
  • Imposta ipotecaria fissa a 200€.

Ma l’acquisto della seconda casa è soggetta a Iva solo in alcuni casi specifici mentre in caso di vendita Iva esente le tasse da pagare cambiano e saranno:

  • L’imposta di registro pari al 9% del prezzo totale e mai inferiore ai 1.000€;
  • L’imposta ipotecaria fissata a 50€;
  • L’imposta catastale fissata a 50€.

Nel caso di un venditore privato, la legge prevede che l’acquisto sia sempre Iva esente e il pagamento delle imposte sarà uguale, quindi 50€ per l’imposta ipotecaria e catastale e il 9% del presso totale dell’immobile come imposta di registro.

I vantaggi

L’acquisto della seconda casa, quindi, è in un nuovo trend positivo, grazie a tutte le condizioni descritte prime e si sta rivelando un ottimo investimento per chi vuole una fonte di guadagno fissa e abbastanza stabile.

Comporta sicuramente un bel investimento iniziale, ma che con l’affitto a scopo turistico o commerciale e gli sgravi fiscali può essere realmente vantaggioso.

In caso di case acquistate ma che hanno bisogno di ristrutturazione, possiamo inoltre usufruire di molti bonus, previsti dal governo in questo 2018.