Uno degli aspetti che nel corso dei secoli è stato spesso oggetto di normativa di legge è stata la successione nella proprietà dei beni in caso di scomparsa di una persona. In altre parole, come avviene la suddivisione dei beni di un defunto nei confronti degli eredi, siano essi il coniuge, i figli, fratelli o altri parenti. Su tali eredità, poi, lo Stato negli ultimi decenni ha inserito anche delle imposte, definite tasse di successione.

Comunque, nel corso del tempo, la normativa sulla successione di immobili o altri tipi di beni ha visto delle modificazioni, tendenzialmente sempre più spesso a favore degli eredi e di una riduzione dei costi e delle imposte gravanti su di essi. Andiamo a conoscere meglio, quindi, in cosa consista tale successione, quali siano i beni coinvolti e gli eredi beneficiari e soprattutto come calcolare quanto questi devono pagare allo Stato.

Come si determina la successione

In caso di morte di una persona, i beni e i diritti su questi appartenuti al defunto si trasferiscono agli eredi, in base alla cosiddetta successione legittima o secondo le indicazioni presenti nel testamento. Tutti questi beni e diritti formano l'attivo ereditario e ne fanno parte appunto beni immobili (terreni, negozi o abitazioni) o mobili (esclusi titoli di Stato e veicoli), denaro e gioielli. Nel passivo ereditario rientrano invece tutti i debiti del defunto. La differenza tra questo attivo e passivo è l'asse ereditario, su cui gli eredi dovranno pagare delle imposte allo Stato.

L'eredità degli immobili

Nel caso in cui ci fosse obbligo di presentazione di successione (proprio recentemente è stato definito un nuovo modulo da parte dell'Agenzia delle Entrate ed anche un modello telematico), le imposte da pagare variano in base al grado di parentela dell'erede ed alla somma ereditata, a cui sono collegate anche delle cosiddette franchigie. Tuttavia, in particolare sui beni immobili, la normativa richiede ulteriori calcoli specifici per definire la quota di tasse da pagare.

Per quanto concerne la tassa di successione, coniuge e parenti in linea retta (come figli, genitori, nipoti, etc) pagano un'aliquota del 4% per la parte che eccede un milione di Euro di eredità. Si arriva invece al 6% per fratelli e sorelle, per la parte che supera i 100.000 Euro. Per altri parenti o soggetti, tale tassazione varia tra il 6% e l'8%. Sui beni immobili, il cui valore concorre naturalmente alla quantificazione dell'eredità, si abbinano poi anche delle imposte indirette.

Tra queste vi sono quelle catastali ed ipotecarie, le medesime che si rinscontrano nel caso di compravendita di immobili e che si devono pagare attraverso un versamento con modello F24. Mentre per gli eredi, di qualsiasi grado, l'imposta ipotecaria è del 2%, variabile è la situazione per quella catastale. Per definire questa, è necessario conoscere il valore catastale di un'abitazione o fabbricato, che si ottiene moltiplicando la sua rendita (rivalutata del 5%) per dei coefficienti specifici.

Per tutte le abitazioni rientranti nella categoria catastale A (tranne l'A/10) tale coefficiente è 120, mentre è 140 per i fabbricati della categoria B. Nel caso particolare poi che gli eredi acquisiscano un immobile e lo pongano come abitazione principale, la normativa prevede l'applicazione di tutte le consuete agevolazioni inerenti la prima casa. Per quanto riguarda, invece, i terreni edificabili, il loro valore catastale si calcola moltiplicando il loro reddito dominicale (rivalutato del 25%) per 90. In generale, ottenuto il valore catastale di un bene, l'imposta relativa è dell'1%.

Riferimenti normativi e novità in materia

Per coloro che volessere approfondire o conoscere meglio questo argomento, per quanto riguarda le successioni in generale, tra cui vi sono i casi specifici inerenti quelle degli immobili, i riferimenti normativi sono il Decreto Legislativo n°346 del 31 Ottobre 1990, il Decreto Legge n°262 del 3 Ottobre 2006 ed il Decreto Legislativo n°175 del 21 Novembre 2014.

Ricordiamo, infine, che dal 1° Gennaio 2019 è obbligatoria la dichiarazione di successione online, cioè un modello telematico che permette di adempiere ad una serie di obblighi ad essa relativi, poter calcolare le diverse imposte e di richiedere volture catastali di immobili. Per poter usufruire di questa dichiarazione e delle istruzioni per la sua compilazione, anche eventualmente scaricabili, o avere semplicemente maggiori informazioni al riguardo, basta visitare il sito internet dell'Agenzia delle Entrate.          

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